Anemia da carenza di ferro
- Gruppo Sadel
- 28 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Ti senti spesso stanco, debole e senza energie? Potrebbe trattarsi di anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica). Questa condizione si verifica quando l’organismo non ha abbastanza ferro per produrre emoglobina, la proteina dei globuli rossi che trasporta l’ossigeno. Di conseguenza, ai tessuti arriva meno ossigeno e compaiono sintomi di spossatezza e malessere generale. L’anemia sideropenica è la forma di anemia più comune: può colpire chiunque, ma in particolare le donne in età fertile (a causa delle perdite di sangue mestruali abbondanti).
Sintomi
Inizialmente una lieve carenza di ferro può passare inosservata, ma con il tempo possono comparire diversi sintomi, tra cui:
Stanchezza e debolezza costanti, ci si sente privi di energie anche a riposo.
Pallore della pelle e delle mucose (gengive e interno palpebre più chiari del normale).
Fiato corto e affanno durante sforzi anche lievi (ad esempio salire le scale).
Capogiri (giramenti di testa), specialmente quando ci si alza in piedi bruscamente.
Palpitazioni o battito cardiaco accelerato.In alcuni casi possono presentarsi anche unghie fragili, perdita di capelli oppure insolite “voglie” di sostanze non alimentari (come masticare ghiaccio o terra).

Diagnosi
Per accertare l’anemia da carenza di ferro basta un semplice esame del sangue. Il medico in genere prescrive un emocromo (per misurare il livello di emoglobina e i globuli rossi) e il dosaggio della ferritina e del ferro nel sangue, che indicano le riserve di ferro dell’organismo. Queste analisi confermano se c’è anemia sideropenica. Successivamente, è importante individuarne la causa: il medico valuterà se l’alimentazione è povera di ferro, se ci sono perdite croniche di sangue (come mestruazioni molto abbondanti o sanguinamenti digestivi) o eventuali problemi di assorbimento intestinale. In base alla situazione, potranno servire esami mirati per identificare e correggere la causa all’origine dell’anemia.
Trattamento
La buona notizia è che l’anemia sideropenica si può curare in modo efficace. Il pilastro della terapia sono gli integratori di ferro prescritti dal medico, di solito in compresse o gocce da assumere quotidianamente per bocca. La cura con ferro orale va seguita per alcuni mesi, anche dopo che ci si sente meglio, in modo da ripristinare completamente le scorte di ferro. È fondamentale attenersi alle indicazioni del medico e non interrompere il trattamento prima del tempo.Importante è anche correggere l’alimentazione, aumentando l’apporto di cibi ricchi di ferro: carni rosse magre, legumi, verdure a foglia verde e frutta secca. Abbinare ai pasti alimenti con vitamina C (ad esempio agrumi o kiwi) aiuta ad assorbire più ferro, mentre sarebbe meglio limitare tè e caffè durante i pasti perché possono ostacolare l’assorbimento del ferro dagli alimenti.
Conclusione e consigli pratici
L’anemia da carenza di ferro è una condizione risolvibile con le giuste cure. Se ti riconosci in sintomi come stanchezza marcata, pallore e fiato corto, parlane con il tuo medico e verifica con un esame del sangue: con gli integratori di ferro e una dieta mirata, nel giro di poche settimane potrai recuperare energie. Ecco alcuni consigli utili:
Segui le indicazioni mediche: prendi il ferro come prescritto, senza sospenderlo anticipatamente, e svolgi i controlli del sangue consigliati.
Cura l’alimentazione: privilegia i cibi ricchi di ferro e vitamina C, limitando invece tè e caffè durante i pasti.
Evita il “fai da te”: non assumere integratori o farmaci senza consultare il medico, che saprà indicarti la terapia giusta per te.Con un po’ di pazienza e costanza, l’anemia sideropenica si supera e potrai tornare a sentirti in forze nelle attività di ogni giorno.
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