Fenomeno di Raynaud: quando le dita cambiano colore con il freddo
Il fenomeno di Raynaud è caratterizzato da episodi transitori nei quali i piccoli vasi sanguigni delle dita si restringono eccessivamente, riducendo temporaneamente il flusso di sangue.
Il fattore scatenante più conosciuto è il freddo, ma gli episodi possono essere favoriti anche dallo stress emotivo.
Durante un attacco le dita possono diventare prima molto pallide, successivamente bluastre e infine rosse quando la circolazione ritorna. Non tutti i pazienti presentano necessariamente tutte e tre le fasi.
Possono accompagnarsi formicolio, intorpidimento, sensazione di freddo e dolore.
Raynaud primario e secondario
La distinzione più importante è tra forma primaria e secondaria.
Il Raynaud primario compare in assenza di una malattia sottostante ed è generalmente la forma più comune e meno preoccupante.
Il Raynaud secondario è invece associato a un'altra condizione e può presentarsi, per esempio, in persone con sclerosi sistemica, lupus, Sjögren, artrite reumatoide o miopatie infiammatorie.
Nelle forme secondarie gli episodi possono essere più intensi e, in alcuni pazienti, la riduzione della circolazione può contribuire alla formazione di piccole ferite o ulcere alle dita.
Per questo è importante non considerare automaticamente ogni Raynaud un semplice fastidio legato al freddo.
Quando è opportuno approfondire
La valutazione reumatologica assume maggiore importanza quando il fenomeno compare per la prima volta in età adulta, è particolarmente intenso, interessa prevalentemente una sola mano o si associa a ulcere, gonfiore delle dita, alterazioni cutanee, artrite o altri sintomi sistemici.
Gli esami del sangue possono essere utilizzati per ricercare eventuali autoanticorpi.
La capillaroscopia è un esame particolarmente importante in Reumatologia: permette di osservare i piccoli vasi alla base delle unghie e identificare alterazioni che possono orientare verso una forma secondaria associata a una connettivite.

Proteggersi dal freddo non significa proteggere solo le mani
La prima strategia consiste nel ridurre gli stimoli che scatenano gli attacchi.
È utile mantenere caldo tutto il corpo, non soltanto indossare i guanti: un abbassamento generale della temperatura corporea può infatti favorire la vasocostrizione delle mani.
È inoltre importante evitare il fumo, che restringe ulteriormente i vasi.
Quando le misure comportamentali non sono sufficienti il medico può prescrivere farmaci vasodilatatori.
Nella sclerosi sistemica, le raccomandazioni EULAR indicano i calcio-antagonisti diidropiridinici, come la nifedipina, tra le terapie di prima linea e considerano altri farmaci vasodilatatori nelle forme più importanti.
Il trattamento deve essere personalizzato considerando pressione arteriosa, altre terapie e caratteristiche individuali.
Il fenomeno di Raynaud è quindi molto comune e nella maggior parte dei casi non è collegato a una malattia grave.
Allo stesso tempo può rappresentare il primo segnale di una connettivite.
Riconoscere gli elementi che distinguono la forma primaria da quella secondaria permette di evitare allarmismi inutili ma anche di identificare precocemente i pazienti che necessitano di un monitoraggio reumatologico.



Commenti