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Gotta: non soltanto una questione di alimentazione

Gruppo Sadel
17 ago
Tempo di lettura: 2 min

La gotta è una malattia infiammatoria causata dalla deposizione di cristalli di urato nelle articolazioni e in altri tessuti.

È spesso associata nell'immaginario comune agli eccessi alimentari, ma si tratta di una spiegazione troppo semplice. La gotta nasce quando, nel tempo, l'organismo accumula una quantità di urato tale da favorire la formazione di cristalli. Questo può dipendere dalla produzione di urato, dalla capacità dei reni di eliminarlo, da fattori genetici, da malattie concomitanti e da alcuni farmaci.

Non tutte le persone con uricemia elevata sviluppano gotta, ma livelli di urato persistentemente alti aumentano la probabilità che si formino cristalli.

La manifestazione più conosciuta è l'attacco acuto: un'articolazione diventa improvvisamente molto dolorosa, gonfia, calda e arrossata.

L'alluce rappresenta una sede classica, ma possono essere colpiti anche caviglia, ginocchio e altre articolazioni.

Il dolore può essere così intenso da rendere fastidioso perfino il contatto con lenzuola o vestiti.

Dall'attacco acuto alla malattia cronica

Gli attacchi inizialmente possono essere separati da lunghi periodi senza sintomi.

Se però l'accumulo di cristalli continua, gli episodi possono diventare più frequenti e comparire depositi chiamati tofi, che possono determinare deformità e danno articolare.

L'iperuricemia è inoltre frequentemente associata a malattia renale, ipertensione, obesità, diabete e patologie cardiovascolari.

Quando possibile, l'analisi del liquido prelevato dall'articolazione e l'identificazione dei cristalli costituiscono uno degli strumenti più importanti per confermare la diagnosi.

Anche ecografia e, in situazioni selezionate, TC a doppia energia possono evidenziare depositi di urato. Le più recenti raccomandazioni EULAR hanno dedicato particolare attenzione proprio al ruolo dell'imaging nelle artropatie da cristalli.

Due obiettivi terapeutici differenti

È importante distinguere il trattamento dell'attacco acuto dalla terapia di fondo.

Durante l'attacco l'obiettivo è spegnere rapidamente l'infiammazione. Possono essere impiegati, sulla base delle condizioni del paziente, antinfiammatori, colchicina o corticosteroidi.

La terapia di fondo ha invece l'obiettivo di ridurre stabilmente l'uricemia e sciogliere progressivamente i depositi di cristalli. Viene impostata nei pazienti per i quali esiste indicazione clinica e richiede controlli periodici.

È fondamentale non modificare autonomamente la terapia durante un attacco.

Anche lo stile di vita ha un ruolo: peso corporeo adeguato, moderazione dell'alcol, corretta idratazione e alimentazione equilibrata contribuiscono alla gestione, ma raramente la sola dieta è sufficiente nei pazienti con gotta che necessitano di terapia farmacologica.

La gotta è quindi una malattia curabile e controllabile, non una conseguenza inevitabile dell'età o degli eccessi.

Una diagnosi corretta e il raggiungimento di livelli adeguati di urato possono ridurre gli attacchi e prevenire il danno articolare nel lungo periodo.

 
 
 

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