Mononucleosi (“malattia del bacio”)
- Gruppo Sadel
- 28 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Febbre alta che dura da giorni, mal di gola intenso e una stanchezza fuori dal comune? Potrebbe non essere la solita influenza, ma la mononucleosi infettiva, conosciuta anche come “malattia del bacio”. È un’infezione virale causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), che si trasmette principalmente attraverso la saliva (da cui il soprannome). Colpisce soprattutto adolescenti e giovani adulti, ma può presentarsi a qualsiasi età. Pur non essendo quasi mai pericolosa, la mononucleosi può causare sintomi significativi e richiedere diverse settimane per un pieno recupero.
I sintomi tipici della mononucleosi compaiono dopo un’incubazione piuttosto lunga (4-6 settimane) e possono essere intensi. I più comuni sono:
Febbre alta e persistente (di solito 38–39 °C, che può durare 1-2 settimane).
Forte mal di gola con tonsille molto infiammate e ingrossate (spesso ricoperte di placche), che rende dolorosa la deglutizione.
Linfonodi ingrossati e dolenti, soprattutto sul collo (talvolta anche alle ascelle).
Stanchezza estrema e debolezza (astenia) sproporzionata rispetto agli altri sintomi, che può protrarsi a lungo.In alcuni casi si osserva anche un ingrossamento della milza (splenomegalia) e talvolta del fegato. La milza ingrossata in genere non causa sintomi specifici, ma è più vulnerabile: per questo è importante evitare traumi addominali e sforzi fisici finché non si è guariti.

Diagnosi
Di fronte a febbre prolungata, forte faringite e linfonodi cervicali ingrossati, il medico può sospettare la mononucleosi. La conferma si ottiene con un esame del sangue specifico (Monotest o ricerca di anticorpi anti-EBV) che rileva l’infezione. Il medico potrà inoltre controllare alcuni valori ematici (ad esempio la funzionalità epatica) e, se necessario, richiedere un’ecografia dell’addome per valutare le dimensioni di fegato e milza.
Essendo causata da un virus, non esiste un farmaco mirato contro la mononucleosi: la terapia consiste nel dare sollievo ai sintomi e aiutare l’organismo a guarire. Le misure principali includono:
Riposo: limitare le attività e concedersi molto riposo, soprattutto nella fase acuta con febbre. Il corpo ha bisogno di energie per combattere il virus.
Idratazione e dieta leggera: bere molti liquidi (acqua, tisane, succhi) per prevenire la disidratazione e seguire un’alimentazione sana ma morbida, con cibi facili da deglutire se la gola è irritata.
Farmaci sintomatici: per abbassare la febbre e calmare il mal di gola si possono usare antipiretici e analgesici (paracetamolo o ibuprofene) secondo le indicazioni del medico. Non servono antibiotici (la causa è virale); verranno prescritti solo se subentra un’infezione batterica (ad esempio una sovrainfezione delle tonsille).In casi particolarmente severi (ad esempio tonsille talmente gonfie da ostacolare la respirazione), il medico può valutare una breve terapia con cortisonici per ridurre l’infiammazione. Durante la convalescenza, è importante evitare sport e sforzi fisici intensi per almeno un mese o finché il medico non darà l’autorizzazione: ciò serve a scongiurare il raro rischio di rottura della milza ingrossata.
Affrontare la mononucleosi richiede pazienza, ma nella maggior parte dei casi si risolve completamente senza conseguenze. Alcuni consigli per gestire al meglio la guarigione:
Riposa e ascolta il tuo corpo: anche dopo la scomparsa della febbre continua a riposare finché ti senti debole. Non riprendere subito ritmi frenetici; la stanchezza può durare qualche settimana.
Evita di contagiare gli altri: finché sei contagioso (per alcune settimane dall’esordio), niente baci e non condividere posate, bicchieri o spazzolini per non trasmettere il virus.
Stile di vita sano: segui un’alimentazione nutriente ricca di frutta, verdura e proteine leggere per aiutare il sistema immunitario a recuperare; bevi molto e evita l’alcol finché il fegato non torna alla normalità.La “malattia del bacio” potrà costringerti a rallentare per un periodo, ma con il giusto riposo e le cure di supporto guarisce completamente. Inoltre, dopo averla contratta si sviluppa immunità, per cui è molto improbabile ammalarsi di nuovo. Con un po’ di pazienza e riguardo, nel giro di qualche settimana ritroverai le energie e potrai riprendere le tue normali attività.
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