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GRUPPO BAFFA: misure preventive in tempo di Covid-19.

Aggiornamento: gen 19

La Sedel fin dal 1992 è stata frutto di un’opera di grande imprenditorialità da parte di Salvatore Baffa, della moglie Adele e dai loro sei figli: Giuseppe, Giovanna, Walter, Gaetano, Ivana, Massimiliano.

I valori su cui si basa sono: la promozione del rispetto dei principi etici e morali e la promozione fondata sull’espressione dei valori umani.

Ancora oggi, la società è gestita da un Consiglio di Amministrazione composto da i membri appartenenti alla famiglia Baffa, operando da anni nel settore sanitario e ispirandosi a modelli di assistenza sanitaria a misura d’uomo.

Di cosa si occupa? La società è una struttura specializzata per l’indagine diagnostica mediante immagine, per la cura ed il trattamento riabilitativo neuro-motorio a carattere residenziale ed ambulatoriale e per il trattamento socio-sanitario a lungodegenza rivolta alla popolazione anziana.

Il Gruppo Baffa sin dalla prima settimana di febbraio si è attivato, con il supporto del Direttore Sanitario, della Direzione Amministrativa e del Consulente della sicurezza sul lavoro, di ogni struttura di cui si occupa, ad intraprendere misure preventive per riuscire a bloccare l’intrusione del virus all’interno delle strutture.

Sin dai primi segnali di pandemia l’azienda ha adottato diverse attività ed azioni a sostegno della prevenzione del rischio da Covid-19 quali:

1. Emissione di provvedimenti graduali, come chiusura parziale delle strutture per poi passare all’inibizione totale dal giorno 05-03-2020 a seguito di DPCM. I visitatori sono stati puntualmente informati, sia telefonicamente sia di persona tramite l’equipe psico-sociale, circa la possibilità di effettuare videochiamate in qualsiasi momento e, per facilitare il contatto tra pazienti e parenti, ogni piano delle strutture è stato fornito di telefono di tipo smartphone;

2. Nella prima ondata l’azienda ha seguito pedissequamente le indicazioni emanate dall’organo governativo nazionale e regionale, oltre ad attuare i decreti emessi dal Ministero della Salute e aver implementato le indicazioni pubblicate dall’Istituto Superiore Sanità (ISS) specificatamente per le strutture sanitarie e socio-sanitarie.

3. Al personale sanitario e para-sanitario sono state date indicazioni per quanto riguarda tutte le misure preventive da adottare. L’azienda, di fatto, ha provveduto ad istallare prodotti per la disinfezione delle mani in tutti gli ambienti delle strutture. È stato informato, inoltre sulle misure comportamentali da attuare non solo durante l’attività lavorativa ma, anche, all’esterno della stessa e, con particolare riferimento, al proprio ambito familiare.

4. Attività di igienizzazione dei locali e delle superfici mediante utilizzo di attrezzature capaci di emettere vapore previa miscelazione di acqua e di prodotto sanificante per ambienti sanitari. Il Gruppo Baffa ha, inoltre, acquistato un’attrezzatura di alta tecnologia, ActivePure Techonology sviluppata e utilizzata dalla NASA sulla stazione spaziale internazionale, capace di decontaminare gli ambienti mediante la purificazione e la sanificazione dell’aria attaccando direttamente gli agenti contaminanti. Infine, ha attuato processi di pulizia e d’igienizzazione dei filtri d’aria dell’impianto di areazione per mezzo di specifici prodotti sanificanti e di utilizzo di vapore;

5. Nella seconda ondata emergenziale l’azienda ha introdotto ulteriori misure preventive in ossequio alle normative Nazionali e Regionali oltre a quelle emesse dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore Sanità (ISS). Tra le varie procedure adottate, il Gruppo Baffa ha previsto in un primo momento, ossia da maggio ad ottobre, l’attivazione dello screening mediante l’effettuazione di test sierologico al personale dipendente presso un laboratorio di analisi. Da ottobre la struttura ha elaborato un piano programmato, con frequenza bi-settimanale, di sottoposizione dei dipendenti a campagna di screening mediante test antigenico rapido, per poi passare ad una frequenza di monitoraggio giornaliera vigente tutt’oggi. Tutti i dipendenti di tutte le strutture vengono sottoposti a test antigenico rapido a ogni inizio turno. Si precisa che i test antigenici rapidi vengono effettuati in un’area appositamente dedicata il cui accesso avviene direttamente dall’esterno e, comunque, i dipendenti e/o i pazienti, prima di essere sottoposti al test, sono stati sottoposti alle procedure previste per il triage.

6. È stata elaborata una procedura ad hoc per i pazienti richiedenti le prestazioni ambulatoriali riabilitative e di diagnostica per immagini con indicazioni delle modalità comportamentali in entrata ed in uscita dalle rispettive strutture. Infatti, ai pazienti che necessitano di tali prestazioni, viene inviata una mail in cui si specifica il corretto comportamento da adottare una volta arrivati in struttura;

7. Per i pazienti provenienti dalle unità ospedaliere è previsto un tampone nelle 24 ore antecedente all’eventuale dimissione e, solo in caso di esito negativo al COVID-19, sarà trasferito nella struttura di riferimento. Una volta giunto in struttura viene messo in isolamento preventivo in apposita camera di degenza specificatamente individuata per i 14 giorni successivi al ricovero. Terminati i giorni di quarantena cautelativa, il paziente è inserito nel reparto assegnato;

8. Importanti sono le strutture allestite all’esterno dell’azienda, tende adibite a zone di pre-triage. Prima dell’accesso nei locali aziendali una persona autorizzata misurerà la temperatura corporea con termo scanner e la saturazione.

Questione importante per il Gruppo Baffa è stata mantenere a pieno regime le attività garantite ai pazienti e previste dal personale medico e paramedico, tutto questo pur attivando le procedure di prevenzione anti Covid.


E in caso di contagio da COVID-19?

L’azienda ha preventivato azioni immediate e dirette in caso di contagio Covid:

Innanzitutto l’elaborazione di una procedura specifica di emergenza in caso di contagio epidemiologico sia del personale e sia dei pazienti attraverso l’individuazione di zone di isolamento. Riuscendo così a definire i percorsi da percorrere, organizzando sia il personale sia i pazienti, in modo da limitare il contagio in una zona dell’azienda ed evitarne così la diffusione.

In situazione, invece, di caso sospetto o caso conclamato di paziente COVID-19, il Gruppo Baffa ha elaborato una procedura secondo la quale ci saranno percorsi precisi da percorrere in entrata e in uscita.

Nel caso in cui il virus verrà contratto dai pazienti, essi potranno essere tranquillamente assistiti all’interno delle strutture, possedendo ventilatori, C-PAP, ossigeno, aspiratore a parete e laringoscopio.

Nell’eventualità in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali tosse, viene immediatamente contattata l’ASP regionale ed effettuato il tampone molecolare. Successivamente, la persona in tale condizione dovrà tornare nella propria abitazione, restare in quarantena in attesa dell’esito del tampone e contattare il proprio medico curante.

In caso di virus verranno attuate le consuete procedure di sanificazione e igienizzazione, nonché di ventilazione di tutti gli ambienti anche attraverso la società Cooperativa Giovani del 2000 la quale attuerà le disposizioni contenute nelle varie note ministeriali.

Infine, per tenere sotto controllo la situazione ma soprattutto per informare e divulgare il loro operato, il Gruppo Baffa ha predisposto uno specifico faldone contenente tutta la documentazione elaborata e la tracciabilità di ogni attività eseguita da febbraio 2020 a tutt’oggi.




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