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Vasculiti sistemiche: quando l'infiammazione colpisce i vasi sanguigni

Gruppo Sadel
7 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Le vasculiti sono un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate dall'infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni.

Poiché arterie, vene e capillari raggiungono praticamente tutti i tessuti dell'organismo, una vasculite può manifestarsi in modi molto differenti a seconda del tipo e delle dimensioni dei vasi coinvolti.

Non esiste quindi una sola “vasculite”.

Esistono forme che interessano prevalentemente i grandi vasi, altre i vasi di medio calibro e altre ancora i piccoli vasi.

Tra le forme sistemiche più conosciute rientrano le vasculiti associate agli anticorpi ANCA, come granulomatosi con poliangioite, poliangioite microscopica e granulomatosi eosinofila con poliangioite.

Sintomi molto diversi tra loro

Febbre, perdita di peso, stanchezza e dolori muscolari possono costituire manifestazioni generali.

Ma il quadro dipende soprattutto dagli organi interessati.

La cute può presentare porpora, noduli o ulcere.

Il coinvolgimento dei nervi periferici può provocare dolore, perdita di sensibilità o improvvisa debolezza di un arto.

L'infiammazione dei reni può essere inizialmente silenziosa e manifestarsi attraverso sangue o proteine nelle urine.

Polmoni e vie respiratorie possono essere coinvolti con tosse, difficoltà respiratoria, sinusite persistente o altre manifestazioni.

In alcune forme possono essere interessati anche occhi, apparato gastrointestinale e cuore.

La diagnosi è un percorso

Gli esami ematici possono mostrare infiammazione e, in determinate vasculiti, la presenza degli anticorpi ANCA.

La positività degli ANCA non rappresenta tuttavia, da sola, una diagnosi.

Urine, funzione renale, imaging ed eventuali biopsie consentono di definire meglio il quadro.

La biopsia di un tessuto coinvolto può fornire la dimostrazione diretta dell'infiammazione vascolare in molti contesti.

Per le vasculiti dei grandi vasi, invece, tecniche di imaging come ecografia, risonanza magnetica, TC o PET possono rivestire un ruolo centrale. Le raccomandazioni EULAR sono state aggiornate proprio sull'utilizzo dell'imaging nelle vasculiti dei grandi vasi.

Perché alcune vasculiti richiedono un intervento rapido

Quando vengono interessati organi vitali, il trattamento deve essere tempestivo.

Nelle vasculiti ANCA-associate possono essere impiegati corticosteroidi e farmaci immunosoppressori o biologici sia per indurre la remissione sia per mantenerla nel tempo.


Le raccomandazioni EULAR aggiornate sottolineano la necessità di bilanciare efficacia terapeutica e riduzione della tossicità, limitando quando possibile l'esposizione prolungata ai corticosteroidi.

In alcune forme è inoltre fondamentale identificare eventuali cause secondarie, come infezioni o farmaci.

Le vasculiti rappresentano quindi uno degli esempi più chiari dell'importanza della medicina multidisciplinare.

Reumatologo, nefrologo, pneumologo, neurologo e altri specialisti possono essere coinvolti contemporaneamente.

Sintomi apparentemente non collegati — per esempio porpora cutanea, alterazioni delle urine, neuropatia e disturbi respiratori — possono in realtà derivare dallo stesso processo vascolare.

Riconoscere questa connessione permette di arrivare più rapidamente alla diagnosi e proteggere gli organi prima che il danno diventi irreversibile.

 
 
 

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